Rosaria Modica – Anima
Poi ci sono quei silenzi che entrano nell’anima più di una poesia. Il silenzio può ferire più di un verso, così nessun poeta potrà descriverne il dolore!
Poi ci sono quei silenzi che entrano nell’anima più di una poesia. Il silenzio può ferire più di un verso, così nessun poeta potrà descriverne il dolore!
Un uomo che rifiuta le frittelle di mele non può avere un’anima pura.
Ti sento ancora addosso, ti sento dentro me, incastrato nell’anima.
Puoi dirmi tutte le belle parole che vuoi. Ma se non parli col cuore non mi entra nell’anima.
Mi sei sempre mancato, fin da subito. Da quando sono scesa da quell’auto, quel giorno, e ti ho pensato sempre. Sempre. Non connettevo più. Le mie amiche mi parlavano ma io non le ascoltavo. Pensavo a te. Al tuo modo di sparire in mezzo alla gente anche se magari sei nel mezzo. Nessuno ti nota. Nessuno ti ha notato quel giorno. Tranne io.
Non sempre è facile per me mettere nero su bianco i miei pensieri e scrivere cosa sto pensando in quel preciso istante, prendere la mira, modulare, limare, poi tornarci sopra dopo un po’ e vedere l’effetto che mi fa. E dire che ho sempre bisogno di spiegarmi, e quale mezzo migliore della parola scritta? Che grande strumento, e che grande opportunità. Scrivere è un modo per lasciar andare le mie emozioni che mi animano. Le parole escono come un fiume, e scrivo pagine e pagine di getto senza pensarci troppo e rendendo palpabile l’invisibile, e comunicare ciò che non si può sempre descrivere. Ma una volta scritto quello resta per sempre è bello rileggere le mie sensazioni passate che riaffiorano durante la lettura! Insomma! Scrivere pensieri con l’anima per non dimenticare.
Abbiamo tutti dei fantasmi che c’inseguono, spetta a noi decidere se lasciarli sopraffare la nostra felicità o combatterli per liberarci di loro per l’eternità.