Davide Diana – Anima
È più semplice accomodare il corpo alla propria anima che stralciare l’anima dal proprio corpo.
È più semplice accomodare il corpo alla propria anima che stralciare l’anima dal proprio corpo.
Guardo la nebbia, e mi perdo nei suoi fondali alla ricerca di qualcosa o di…
Il mio cuore non sa di cattiveria, di odio, di rancore, perché la mia anima è circondata di amore, gioia, dolcezza, tenerezza.
Provare “tutto” e restare con “niente” è raccogliere frammenti della propria anima.
Nessun dolore sarà mai così forte da distruggere l’anima.
Sono le azioni che spiegano l’anima e fanno muovere il destino. Non le parole. Un vero brutto colpo per chi crede di possedere la parola che crea dal nulla. Dio e cristo, il bianco e il rosso, o il nero e il rosso, che in fondo sono due stati di vita non molto diversi, segno degli apostoli del male, poveri esseri deviati, che divorano, squartano, macellano cuori, deportano, per costruire un regno, per creare una razza dagli innocenti assassinati, dalla bellezza invidiata, dall’intelligenza che li terrorizza e li ostacola. Conquistatori e soverchiatori di mondi, per liberarsi del bene e divorarlo, eliminare verità scomode, com’è natura immutabile del male che rappresentano. Quello che entra in circolo non cambia la natura, anzi da origine a mutazioni e malattie imprevedibili, nel ciclo vitale mutato per interesse, non per necessità. Per curare e sostenere questa abbondanza divorata, Dio e i suoi dovranno continuare ad uccidere, fino all’annullamento di tutto il Cosmo, in un tempo infinito, sotto la ferocia del tornaconto mascherata da giustizia.
E ti sembra di sentirle quelle anime; quando le tue piaghe si fanno profonde. È in quegli istanti che sei in grado di sfiorare i tremori di chi ti passa affianco.