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Giuseppe Conenna – Anima

Entrare in contatto con un’altra persona è come entrare in una stanza buia, con il pavimento cosparso di piccoli diamanti, basta una parola sbagliata e si distrugge un piccolo tesoro… ma con le parole giuste i diamanti risplendono ed illuminano tutto…

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    Per troppo tempo ho messo in catene la mia anima, le ho tarpato le ali… voleva volare, non glielo ho permesso.La tenevo ancorata talmente stretta al bisogno di ricevere l’approvazione altrui, che non ascoltavo più il suo grido di ribellione.Dov’era finito il rispetto per me stessa?Dovevo riprendermelo… l’ho fatto, e solo così ho potuto pretenderlo dagli altri.

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    Non c’è consapevolezza…Pensiamo d’averla, ma sono tutte stronzate.Sai che la mattina ti devi alzare per andare a lavoro. Sai che una causa ha un suo effetto. Ma in realtà non sappiamo proprio un cazzo sul perché lo facciamo… e se è davvero quello che dovremmo fare!Per vivere? Per costruire un futuro? Cazzate!Non ne abbiamo idea… Riflettici!Non ne abbiamo idea!Siamo il risultato di un contorto e vomitevole pensiero umano.Ed ecco che s’invertono i ruoli!L’adulto ha meno consapevolezza del bambino. Uno paga le bollette e si etichetta responsabile e conscio appartenente alla razza umana. Senza sapere in realtà che cosa significhi.L’altro lo guarda dal basso… e si chiede cosa possa essere mai successo di cosi grave a quel adulto per fargli dimenticare l’unica cosa reale che aveva.Ed è arrivato il circo in città signori!Vi do i miei biglietti… Io ne sono nauseato.E sono nauseato anche da me stesso.Sono nauseato da questo bisogno di reale, di vero, di emotivo, di sentimentale, che non trova soddisfazione in questo putridume che è la razza umana.Sono nauseato…e stanco…

  • Lev Nikolaevic Tolstoj – Anima

    Ma in lei c’era qualcosa che la metteva al di sopra del suo ambiente: in lei c’era lo splendore di un brillante autentico in mezzo a brillanti falsi. Questo splendore le veniva dagli occhi bellissimi e veramente misteriosi. Lo sguardo stanco e nello stesso tempo appassionato di quegli occhi colpiva per la sua assoluta schiettezza. Guardandola negli occhi pareva di leggere nella sua anima, e conoscerla significava amarla.