Lucio Anneo Seneca – Accontentarsi
Giammai sarai felice finché ti tormenterai perché un altro è più felice.
Giammai sarai felice finché ti tormenterai perché un altro è più felice.
Un arabo incontrò il profeta e gli disse: “Apostolo di Dio, mi piacciono i cavalli. Ci sono cavalli in paradiso?” E il profeta rispose: “Se andrai in paradiso avrai un cavallo alato e lo monterai e andrai dove vorrai.” L’arabo replicò: “I cavalli che mi piacciono non hanno ali.”
Più sentiamo che una verità è vicina al dolore, più ce ne allontaniamo. Preferiamo una verità più velata d’ipocrisia umana, che sia digeribile dai nostri valori traballanti o non ancora conquistati, probabilmente una verità nuda e cruda non fa ancora per noi, pur se nel profondo la percepiamo bene, perché sappiamo che toccherebbe i nostri nervi scoperti, provocandoci una reazione così violenta e un dolore tale da costringerci a vedere il nostro volto più buio e nascosto, dal quale fuggiremmo forse terrorizzati!
Ti è mai capitato di prendere una decisione, di portarla molto avanti, e poi chiederti…
Chi si accontenta non gode dell’unico grande significato del nostro “unico” passaggio su questa terra;…
È meglio abbassarsi con gli umili che spartire la preda con i superbi.
La morte che tanto temiamo e rifiutiamo interrompe la vita, non la elimina.