Daniela Bonomi – Arte
La fotografia è arte quando catturando l’anima svela un’essenza non visibile.
La fotografia è arte quando catturando l’anima svela un’essenza non visibile.
L’ispirazione è come una stella, arriva alla mente e al cuore, ma spesso le emozioni che l’hanno mossa sono lontane anni luce.
Oggi Elio ci ha comprato trenta copie della mia rivista Punk Artist e le ha…
L’Uomo delle Catene, era un uomo evoluto, e sulla terra era venuto per dare all’uomo…
S’inganna chi crede che l’opera dell’artista altro non sia se non un concetto superiormente organizzato di verità già accessibili sotto una forma diversa, e che l’artista non sia apportatore di nuova verità ma interprete dell’aurea mediocritas.
Ecco l’angoscia umana in cui lo spettatore dovrà trovarsi uscendo dal nostro teatro. Egli sarà scosso e sconvolto dal dinamismo interno dello spettacolo che si svolgerà sotto i suoi occhi. E tale dinamismo sarà in diretta relazione con le angosce e le preoccupazioni di tutta la sua vita. Tale è la fatalità che noi evochiamo, e lo spettacolo sarà questa stessa fatalità. L’illusione che cerchiamo di suscitare non si fonderà sulla maggiore o minore verosimiglianza dell’azione, ma sulla forza comunicativa e la realtà di questa azione. Ogni spettacolo diventerà in questo modo una sorta di avvenimento. Bisogna che lo spettatore abbia la sensazione che davanti a lui si rappresenta una scena della sua stessa esistenza, una scena veramente capitale. Chiediamo insomma al nostro pubblico un’adesione intima e profonda. La discrezione non fa per noi. Ad ogni allestimento di spettacolo è per noi in gioco una partita grave. Se non saremo decisi a portare fino alle ultime conseguenze i nostri principi, penseremo che non varrà la pena di giocare la partita. Lo spettatore che viene da noi saprà di venire a sottoporsi ad una vera e propria operazione, dove non solo è in gioco il suo spirito, ma i suoi sensi e la sua carne. Se non fossimo persuasi di colpirlo il più gravemente possibile, ci riterremmo impari al nostro compito più assoluto.Egli deve essere ben convinto che siamo capaci di farlo gridare.
È solo quando persistiamo nel seguire la voce dell’arte che è in noi che non finiamo mai di stupirci… e di stupire.