Antonio Muntoni – Ateismo
Dio non crede in me… per quale motivo dovrei credere in lui?
Dio non crede in me… per quale motivo dovrei credere in lui?
Ateismo, la paura sulla verità.Ateismo è una scusa.Chi dice di essere ateista, in realtà crede più di tante altre persone, solo che non lo dice.Ateista, e una parola che usi come scusa, contro coloro che si prendono in gioco di te quando gli dici di essere religioso.
Non sono megalomane, ma Dio non crede che io esista.
Molti si chiedono se esiste Dio, io sono preoccupato se Dio non ci fosse.
Non ci sono che tre tipi di uomini: quelli che, avendo trovato Dio, lo servono; quelli che, non avendolo trovato, s’impegnano a cercarlo; e gli altri, che trascorrono la vita senza trovarlo e senza averlo cercato. I primi sono ragionevoli e felici, gli ultimi sono folli e infelici, quelli in mezzo sono infelici ma ragionevoli.
I credenti non vogliono rispetto, ma sottomissione.Pretendere che un ateo non possa criticare le credenze religiose, anche tramite la satira più estrema, significa pretendere la sottomissione della libertà di pensiero alla fede.Una fede che, tra l’altro, rappresenta un insulto alla ragione, alla logica e al buon senso, tutte cose che per un razionalista hanno valore, quindi dovrebbero essere gli atei a chiedere rispetto per la loro razionalità, continuamente stuprata dalle credenze religiose, tanto irrazionali quanto ridicole.
Un ateo por scelta e non per nascita può smettere di credere in Dio, ma…