Michela Strega – Bacio
In quelle labbra le parole si appoggiavano cosi bene che avrei voluto inciderle sulle mie.
In quelle labbra le parole si appoggiavano cosi bene che avrei voluto inciderle sulle mie.
Il bacio più bello è sempre quello inaspettato, quello che non desidera la fine, quello che ha intenzione di ricostruire sapendo ciò che adesso veramente si vuole.
Un bacio: tenere labbra accaldate che si sfiorano in un cammino di lingue contorte con un solo desiderio in mente. Piacersi.
“Baci da Dio!””Beh, sì… Lui ha preso tante cose da me!”
Le loro labbra erano quattro rose su uno stelo, e nell’estate della loro bellezza si baciarono.
Adesso pensa che senti una bella carezza sul tuo viso pieno di tantissimi baci e sentiti formidabile.
Ai miei occhi appari come la somma dei riflessi di mille diamanti che accecano i miei occhi, come il concentrato della brezza prodotta dalla forza di mille uragani, buona come il profumo del pane appena sfornato in un “forno” circondato e fuso dal profumo di rose, come un bicchiere di rugiada raccolta che ritempra la mia anima. Povere le mie labbra: troppo deboli per resistere al tuo unico ed inconfondibile richiamo all’amore, alla felicità, al contatto.Adesso siamo uno di fronte all’altro: le tue labbra sfiorano le mie grazie all’aria che le attraversa accarezzandole e come in un attimo i sensi si perdono nel “fulmine” folgorante per il corpo e la mente che il nostro contatto crea: “il bacio”.