Michele Sannino – Carità
C’è chi crede di essere felice facendo quello che vuole, di vivere una vita a proprio piacimento. Io invece credo che essere felice sia donare, anche quel poco che si possiede, fosse anche un briciolo di cuore.
C’è chi crede di essere felice facendo quello che vuole, di vivere una vita a proprio piacimento. Io invece credo che essere felice sia donare, anche quel poco che si possiede, fosse anche un briciolo di cuore.
La verità è che vogliamo soltanto essere accettati ed amati per ciò che siamo; aspettiamo speranzosi due braccia che ci accolgano, ci coccolino, ci perdonino e ci ricordino del bambino che è in ognuno di noi.
Ci sono persone davvero speciali, capaci di leggere i tuoi stati d’animo le tue preoccupazioni, i tuoi timori, non da ciò che dici, ma dal doloroso silenzio che sprigiona l’anima.
Compi un atto casuale di bontà, senza aspettarti alcuna ricompensa, con la sicurezza che un giorno qualcuno potrebbe fare lo stesso per te.
Non è vera carità quando viene ostentata.
A te che giudichi le persone disabili o diversamente abili come si dice oggi. Loro vorrebbero entrare nel tuo mondo, frequentare le tue scuole, i tuoi parchi, vorrebbero sorridere dei tuoi sorrisi, prendere la tua mano per farti capire che non sono diversi da te. Non sentono il disagio della tua presenza, vorrebbero essere accettati come parte importante di questo mondo, come lo sei tu. Dove è la diversità? Se non riesci ad accettare un tuo simile in realtà il vero disabile sei tu. Tu crei la diversità, imparo più cose da persone che tu consideri disabili, da quelle cosi dette abili. Un essere umano non può essere considerato diverso da un altro, forse più o meno fortunato ma mai diverso.
La carità crea una moltitudine di peccati.