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Stephen King – Cinema

Non appena un libro o un film vengono proibiti, correte al vostro cinema più vicino, andate in biblioteca, cercate di trovarli, di guardarli, di leggerli: quello che non vogliono farvi sapere è quello che dovete sapere.

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  • Lina Sotis – Cinema

    Cosa non fare mai: Tenere accesi i cellulari a: messe, funerali, battesimi, cresime, matrimoni, convegni, presentazioni, cinema, teatri, ospedali, cene e colazioni con amici, briefing, brainstorming, workshop, meeting a meno che non siate un sottoposto che deve dire sempre “sì, pronto” a un capo.

  • Stephen King – Frasi d’Amore

    L’amore vero, come tutte le droghe forti e che danno dipendenza è noioso. Svelato il mistero del primo incontro e della scoperta, i baci diventano insipidi e le carezze tediose… Salvo naturalmente per coloro che si baciano, coloro che si scambiano carezze mentre intorno a loro tutti i suoni ed i colori del mondo diventano più vivi ed intensi. Come tutte le droghe forti, il primo vero amore è interessante solo per coloro che ne sono prigionieri. E, come per tutte le droghe forti e che danno assuefazione, il primo amore è pericoloso.

  • Stephen King – Libri

    L’universo (disse) è il Grande Tutto e presenta un paradosso troppo grande perché possa essere contenuto dalla mente finita dell’uomo. Come il cervello vivente non può assumere il concetto di un cervello non vivente, anche se si credo di poterlo fare, la mente finita non può comprenderre l’infinito.

  • Stephen King – Libri

    Credo ci fosse un motivo per cui nell’anno di Gates Falls del 1966 fui eletto Clown del corso. Sbattei i tacchi ed eseguii un discreto saluto in stile inglese, di quelli con il palmo della mano totalmente rovesciato in avanti. “Signorsì, signore! ” esclamai. Ci furono una risata nervosa da parte degli spettatori, un verso gruttuale di Ronnie, un sogghigno da parte di Skip. Quest’ultimo guardò Dearie stringendosi nelle spalle, inarcando le sopracciglia e aprendo le braccia. Vedi come va a finire, diceva il suo gesto. Comportati da coglione e da coglione ti tratteranno. Nell’eloquenza, ritengo, la perfezione si raggiunge quasi sempre senza parole.Dearie guardò Skip, anche lui senza parole. Poi guardò me. Sul suo viso non c’era espressione, era quasi il volto di un cadavere, ma io rimpiansi di non aver una volta tanto tenuto per me la smargiassata. Il guaio è, per lo smargiasso nato, che nove volte su dieci il suo impulso ha già trovato sfogo prima che il cervello abbia avuto il tempo naturale anche solo di cominciare ad interporsi. Scommetto che ai tempi dell’altro ieri, quando erano intrepidi i cavalieri, più di un giullare di corte fosse finito appeso per le palle. Non è cosa che si legga in Mort d’Arthur, ma sono convinto che sia vero: vedi se ti fa ridere questa, pagliaccio del cazzo. In tutti i casi sapevo di essermi appena fatto un nemico.