Silvia Nelli – Comportamento
In alcune persone ho preso il “peggio” ed ho saputo trasformarlo nel “meglio”. Peccato che alla fine di me abbiano saputo tirare fuori solo il peggio portandosi via con sé il meglio.
In alcune persone ho preso il “peggio” ed ho saputo trasformarlo nel “meglio”. Peccato che alla fine di me abbiano saputo tirare fuori solo il peggio portandosi via con sé il meglio.
Non sono i piccini che devono entrare nel mondo dei grandi; ma siamo noi, adulti, che dovremmo esplorare il loro piccolo globo, per apprendere un poco, della loro innocenza e della loro purezza.
Quanto tempo che sprechiamo pensando al passato, crediamo di poterlo riesumare e riviverlo, invece bisogna lasciarselo alle spalle, quando qualcosa finisce non potrà mai tornare come era prima, tutto si perde e possiamo riviverlo solo grazie ai ricordi, spesso li ritroviamo nel fondo di qualche bicchiere di troppo che ci ricorda veramente quello che siamo e che eravamo, forse sono gli unici momenti di sincerità misti a esagerazioni che ci portano al di fuori degli schemi di vita convenzionale che la gente normale segue senza porsi alcuna meta, ma camminando senza sapere dove rinasce il sole. Io preferisco percorrere strade alternative ghiaiate senza alcuna indicazione o nome, vado a casaccio prendendo strade più difficili che mi rendano sempre più forte e sicuro di me stesso, odio le scorciatoie.
Non mi sono mai “parlato” tanto come quando ho parlato con tè.
Con la gentilezza, il garbo e l’educazione ci ho sempre rimesso tempo e sentimenti, ma il fare è impietosamente sopraffatto dall’essere. Non sarà certo il vento della mediocrità esistenziale a farmi cambiare rotta. Vivo nel mio utopico micromondo ed è schifosamente perfetto così com’è.
C’è chi non vuole farsi aiutare dagli altri solo per orgoglio, o anche per infondere loro un costante senso di colpa.
L’invidia è come l’edera: si arrampica a noi, ci ricopre e si avviluppa. Essa va dissolta con potenti veleni.