Patrizia Luzi – Comportamento
Non mi ritengo una persona cattiva. Lo divento quando mi fanno girare le balle senza motivo, allora sì che mi trasformo e divento anche bastarda.
Non mi ritengo una persona cattiva. Lo divento quando mi fanno girare le balle senza motivo, allora sì che mi trasformo e divento anche bastarda.
Mi metto sempre in discussione perché mi piace il dialogo, l’interagire con le altre persone. Lo faccio non perché mi piace la polemica, anzi mi dà fastidio. Penso che il mettersi in discussione fa che venga fuori il carattere delle persone, solo così saprai con chi hai da fare.
C’è una linea sottile tra amare e odiare, c’è una linea sottile tra la noia e il bere, c’è una linea sottile tra la gioia e il dolore, c’è una linea sottile tra la dignità e la corruzione, c’è una linea sottile tra la vita e la morte. Tutto si riduce ad un filo sottilissimo e sempre meno gente in grado di lottare per non oltrepassarlo.
Il bello di scrivere è che puoi sparare tutte le stupidaggini che ti saltellano per la testa. Quello che non riusciresti a dire a voce. O meno ancora guardando negli occhi.
Su comportamenti, atteggiamenti e modi di dire con toni irrispettosi: Una volta, non ci faccio caso e perdono. Due volte, passo e perdono. Tre volte, è carattere quindi perdono. Quattro volte, inizio a soppesare ma perdono. Cinque volte, mi infastidisco ma perdono. Sei volte, mi irrito ma perdono. Sette volte, perdono ma non voglio avere più niente a che fare con queste persone. Chiedo perdono, ma sono emotivamente sensibile.
Specialmente a una come me che crede quando le dici “a domani” o “ci sentiamo” o “a presto”, non è giusto lasciare una persona in “sospeso”, quando sapete di sicuro che a voi ci tiene in particolar modo, sappiate che le farete solo del male dicendoglielo, perché io sono una di quelle persone che ancora ci crede a quelle parole!
Quando scoprono che sono gay, alcuni che dicevano di amare le mie frasi e poesie smettono subito di leggermi e si ritirano nel silenzio.