Giovanni Govoni – Comportamento
Non basta esserci, bisogna anche partecipare.
Non basta esserci, bisogna anche partecipare.
Se qualcuno mi chiama “pazza” io sorrido con normalità e rispondo che i migliori sono pazzi, proprio come me.
Basta uno sguardo per unire; ed una leggera ma continua indifferenza per portare alla separazione.
Fare una scelta non è facile, è come attraversare un deserto senza scarpe. Ci spaventa…
Il problema non è sbagliare, può succedere, il problema è ripetere l’errore, a quel punto non hai sbagliato, hai deciso di sbagliare.
Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un’amorevole capacità, una chiara intuizione e un’assoluta tolleranza.
È stato sempre così, noi russi siamo sempre così. Forse questa è una qualità del nostro carattere, la capacità di vedere i nostri difetti; ma esageriamo, ci conosciamo con l’ironia che abbiamo sempre pronta sulla lingua. Ti dirò soltanto che se un altro popolo europeo avesse avuto questa intuizione, l’inglese, per esempio, o il tedesco, ne avrebbe tirata fuori la libertà, e noi invece ne ridiamo.