Francesco Iannì – Comportamento
Alle volte si tenta di diventare chi non si è, finendo col non riconoscersi più.
Alle volte si tenta di diventare chi non si è, finendo col non riconoscersi più.
Se mi astengo dal dare giudizio sopra ogni cosa, quando non la concepisco con sufficiente chiarezza e distinzione, è evidente che del giudizio fo ottimo uso, e non sono ingannato, ma se mi determino a negarla o ad affermarla, allora non mi servo più come devo del mio libero arbitrio.
La lettura è un atto necessariamente individuale molto più bello dello scrivere.
Finché si è inquieti, si può stare tranquilli.
Bisogna essere disciplinati, soprattutto quando la disciplina costa sacrificio e rinunzia.
Quello che non mi ammazza mi rende più forte.
Il sentimento della falsità dei piaceri presenti, e l’ingnoranza della vanità dei piaceri assenti, sono la causa della nostra incostanza.