Daniele De Patre – Comportamento
Porgimi la guancia. Potrei “schiaffeggiarti”, ma anche “accarezzarti”. Decidi tu se correre il rischio.
Porgimi la guancia. Potrei “schiaffeggiarti”, ma anche “accarezzarti”. Decidi tu se correre il rischio.
Per potere ottenere il perdono bisogna sapere umiliarsi.
Secondo me devono ancora inventare una parola capace di dare un grande valore ad un grande gesto, è troppo poco dire Grazie!Quando non si hanno parole è davvero difficile saper dimostrare la propria gratitudine, ma sappiamo per certo che se un “Grazie” lo si dice con il cuore il poco diventa tutto.
In una società in cui l’immagine è despota, ritagliati un lembo di essenza nel quale liberarti dei costumi di scena e far recitare esclusivamente il cuore.
Per parte mia, quando mi addentro più profondamente in ciò che chiamo “me stesso” m’imbatto sempre in una particolare percezione di caldo o di freddo, di luce o di oscurità, di amore o di odio, di dolore o di piacere.Non riesco mai a sorprendere “me stesso” senza una percezione e a cogliervi altro che la percezione.
Ne ho fatte di promesse rimaste fini a se stesse alcune rispettate altre non mantenute non ho fatto drammi per quelle ricevute per chi come alcuni puntano il dito adesso dico: delle promesse non mantenute non mi son mai pentito è naturale in amore fare degli errori l’importante è non scappare via e tirarsi fuori.
“Il carattere”.Difficile capire il carattere di un Uomo se non lo conosci a fondo… tante verità lo turbano… tante illusioni lo dannano. L’Uomo non è un Angelo neanche un demone. Spesso si perde ma trova sempre la strada del ritorno.