Luna Del Grande – Comportamento
Sono atea di fronte ai “non ho tempo”. Sono scuse che “gridano” falsità… nient’altro.
Sono atea di fronte ai “non ho tempo”. Sono scuse che “gridano” falsità… nient’altro.
Ho idee ribelli e sentimenti succubi.
Nasciamo originali e poi alla fine diventiamo tutti delle copie.
Parole e pensieri. Ossia l’ipocrisia regna sovrana. Visita al capufficio ricoverato in ospedale: “caro dottore, la vedo ristabilita, l’attendiamo il più presto possibile in ufficio.” Mi sembra più morto che vivo, meno male così si può finalmente respirare in ufficio. Auguri di compleanno alla zia, ricca e taccagna: “auguri, cara zietta, cento di questi giorni.” Si, proprio cento giorni ma non uno di più, così finalmente ci pappiamo il patrimonio che hai accumulato. Al condomino del terzo piano: “condoglianze signor Antonio, mi dispiace veramente molto per sua moglie così brava, giovane e gentile.” Finalmente, era ora, così la vecchia megera potrà fare i suoi dispetti da un’altra parte. La lista sarebbe chilometrica, anzi senza fine. Ognuno ci aggiunga parole e pensieri propri.
Posso pregare in Chiesa se voglio, ma di certo non verso chi si sente superiore e strafottente nel giudicare gli altri. Il mondo non gira intorno a te: “scendi, altrimenti cadi dal piedistallo”.
Posso anche perdonare, ma non è detto che dimentico. La mia memoria non lo permette.
Non seguo più i canoni della normalità, se mai li ho seguiti, che poi cosa c’è di normale in noi, cercare la normalità dove non esiste è un paradosso madornale. Lasciamo quindi le cose come stanno, anche se spesso può sembrarci anormale.