Michelangelo Da Pisa – Comportamento
Io non sono razzista ma… Non per farmi i fatti tuoi però… Io amo gli animali tuttavia… Riflettete, in una premessa si mimetizza goffamente una timida verità.
Io non sono razzista ma… Non per farmi i fatti tuoi però… Io amo gli animali tuttavia… Riflettete, in una premessa si mimetizza goffamente una timida verità.
A tutta la gente falsa che ho incontrato dico grazie perché mi ha insegnato a…
Se un uomo ha la pessima abitudine di elogiare se stesso in ogni campo, dimezza…
Impariamo a conoscere noi stessi fino alla fine, nei pregi, nei difetti e anche nei…
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
Quando un branco di lupi non riesce a trovare più prede, a far bottino, ad azzannare e nutrirsi, quando un branco di lupi perde il proprio territorio di caccia, le tane, la forza, reagisce massacrando il più debole del branco. Si nutre della propria carne. Gli uomini-lupi fanno allo stesso modo, sacrificano chi gli è vicino per sentirsi forti. E scelgono il più debole. Così recuperano controllo e potere. Ma tra gli uomini accade che proprio il sacrificio del più debole risvegli chi se ne stava in disparte, indifferente o impaurito. Il suo sangue nutre loro più dei lupi che lo hanno divorato. Il 15 settembre un branco di lupi affamati si aggira per Brancaccio senz’altra meta che la fame.
“Mi saluti la sua signora.” “Presenterò i suoi ossequi.” Ecco la degna risposta al primo terribile saluto.