Nunzia Pascucci – Comportamento
Non giocare con il fuoco che ti bruci, non giocare con la mia fiducia perché se la perdi non la recuperi più.
Non giocare con il fuoco che ti bruci, non giocare con la mia fiducia perché se la perdi non la recuperi più.
Non giudicatemi per come voi pensate io sia, ma abbiate rispetto di me è per come in verità io sono!
E allora mi sono guardato negli occhi. Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo. Dicono che, immergendosi allo specchio nei propri occhi – con attenzione cruciale e al tempo stesso con abbandono – si arrivi a distinguere finalmente in fondo alla pupilla l’ultimo Altro, anzi l’unico e vero Sestesso, il centro di ogni esistenza e della nostra, insomma quel punto che avrebbe nome Dio. Invece, nello stagno acquoso dei miei occhi, io non ho scorto altro che la piccola ombra diluita (quasi naufraga) di quel solito niño tardivo che vegeta segregato dentro di me. Sempre il medesimo, con la sua domanda d’amore ormai scaduta e inservibile, ma ostinata fino all’indecenza.
E se iniziassimo dalla fine e non dall’inizio?
Anche la stupidità è bella, se perfetta.
Ciò che fa notte dentro può lasciare in noi le stelle.
Chi ha pensieri cattivi vede il male anche dove splende la sincerità.