Francesco Iannì – Comportamento
Il confine tra il nostro lato più amabile e quello peggiore è molto sottile.
Il confine tra il nostro lato più amabile e quello peggiore è molto sottile.
Le persone solitarie si sentono sole solo in compagnia.
Non credete che se sto zitta vuol dire che non penso abbastanza, non vedo, che sono insensibile e tollero tutto quello che la gente fa. Chi non sa cogliere l’anima delle persone ( “buone o cattive” che siano) e si limita a ciò che vede e sente senza cercare i veri motivi, senza ragionarci come si deve, è da biasimare tanto quanto quello che egli stesso ritiene “cattivo” o “stupido”.
Fuggire. A volte non è vigliaccheria, ma solo sopravvivenza. E ho imparato che ci sono tanti modi per fuggire, senza dover necessariamente mettere miglia di distanza fra noi e il nostro mondo. Si può fuggire nel passato, nei luoghi lontani e nascosti nella memoria. E può anche capitare di ritrovarsi.
Gli abbracci sono “abiti” perfetti. Non stringono mai, stanno bene a chiunque, danno calore.
Tolleranza e sopportazione a volte credo siano necessarie e fondamentali per mantenere un’ottima armonia familiare, sociale e di coppia, è giusto talvolta mettersi in queste condizioni, ma anche essere ricambiati, altrimenti è come dare e non ricevere, e pretendere ed esigere, e non ricambiare, ecco secondo me cosa mantiene sempre vive le nostre relazioni con gli altri, del resto inevitabile visto che nessuno è uguale ad un’altro individuo, e soprattutto nessuno è perfetto.
Non aver paura a dire il vero, tanto chi non ti ha mai apprezzato, non ti ha mai creduto.