Michelangelo Da Pisa – Comportamento
Sto in disparte, in quarta fila, nella penombra dell’anonimato, a osservare gli altri azzuffarsi sul palcoscenico dell’ostentazione.
Sto in disparte, in quarta fila, nella penombra dell’anonimato, a osservare gli altri azzuffarsi sul palcoscenico dell’ostentazione.
Nel perdono, liberi un prigioniero e quel prigioniero ti accorgi che eri te stesso. Allora libera il tuo cuore, e incomincia ad amare.
Spesse volte, la gente racconta cose mirabolanti sul proprio conto: innamorati della vita, rispettosi dei…
Si deve essere coerenti e sinceri principalmente con se stessi per riuscire ad esserlo anche con gli altri.
La persona che nasconde e quella a cui viene nascosto, in una parte profonda di loro stesse, sanno tutte e due di sapere. Anche se la differenza sta solo tra il dire e il non dire, a causa del fatto di aver tracciato una linea, man mano che aumenta il peso del tempo, può anche crearsi una grande lacerazione. Ma può anche accadere che, per il fatto di non aver detto, si possano evitare delle irreparabili ferite. A seconda del carattere dei personaggi coinvolti, quale sia la soluzione migliore può variare, ma ad ogni modo, l’unica cosa che mi sembra sicura è che il corpo e la mente delle persone ricevono e trasmettono molte più informazioni di quanto le persone stesse non pensino. Questa colorazione misteriosa a volte mi spaventa, perché mi dà la sensazione di essere completamente esposta, a volte mi conforta e mi stringe il cuore.
Ho svariate personalità, trecentocinquanta secondo gli organizzatori, diciotto secondo la questura.
Dovrei essere il primo a credere in Dioe il primo a non crederci affatto.Due forze uguali ma opposte si annullano…Credo nel nulla.