Federico Riboldi – Comportamento
Oramai penso più ad altri che a me stesso, ed è per questo che me stesso si è ribellato agli altri.
Oramai penso più ad altri che a me stesso, ed è per questo che me stesso si è ribellato agli altri.
Forse nella vita devo ancora imparare molte cose, ma c’è una cosa che credo non…
Inutile che mi si dica che sono “bastarda”. È proprio inutile. Quando di bastardi nella vita ne incontri tanti impari a difenderti e se per farlo sei costretta a imparare ad esserlo, beh, con chi merita non mi faccio pene e dispiaceri inutili. Ho imparato a difendermi. Ho imparato a dire la mia! Ho imparato a non avere pietà per chi per gli altri e anche per me non ne ha avuta. Non vuoi ricevere cattiveria!? Bene! Impara a non farle e a non esserlo. Altrimenti quando quel che dai, ricevi. Zitto e prendi!
Quando non si parla, quando non si scrive, quando ci si allontana, non è che…
Mi metto in gioco solo se giochi pulito, se vuoi giocare sporco gioca con quello che hai di più immondo, la tua coscienza.
Perché accada che, come Penelope, qualcuno all’improvviso,quando meno se lo aspetterà, quando anche l’ultima gocciadi speranza lo avrà abbandonato, si troverà a godere il ritornodi Ulisse o almeno di qualcuno che finalmente ci dica dov’èfinita la sua storia e per mano di chi.
Se si vede che un comportamento è sbagliato, si dovrebbe prima di tutto interrompere l’azione. Si è talmente sicuri che essere nell’errore è un diritto, perché l’autorità viene da Dio (e potrebbe essere in effetti vero), che il Male è forte e salvifico, che si sottovalutano le conseguenze, perché si sottovaluta l’importanza e il destino dell’avversario macellato, seppur onorandone la memoria. I discepoli hanno completa libertà di decisione, ma c’era un’eventualità che nemmeno Dio ha immaginato. Forse avrebbe dovuto pensare ad una specie di “Legge zero” per i suoi, immaginata da uno dei detestati scrittori, anche se ormai questa esperienza non può più essere utile al signore degli eserciti.