Paola Finotti – Comportamento
Con le belle parole siamo tutti bravi, ma l’applicazione ad esse è molto difficile!
Con le belle parole siamo tutti bravi, ma l’applicazione ad esse è molto difficile!
Le chiacchiere sono il “piatto” preferito di chi è tutto fumo e niente arrosto.
Il genere umano gode di risorse infinite e ne fà buon uso solo sporadicamente, la maggior parte delle volte si lascia vivere.
Non fare domande di cui non vuoi sapere la risposta.
A tutti piace dire come sono gli altri e spendere parole sui loro atteggiamenti e comportamenti. A tutti piace parlare delle loro scelte e delle loro azioni. Ma quanto ne sapete voi in fondo di ciò che tanto parlate!? Quanto siete a conoscenza dei motivi di quelle scelte, azioni e comportamenti!? Pochissimo, quasi niente. In verità l’unica cosa che vi spinge a parlare tanto di qualcuno è solo la voglia di giudicare chi vi sta sulle palle e chi dovete sminuire!
È vero che dobbiamo essere educati. Vero si, dobbiamo aver rispetto per gli altri. Giustissimo mantenere toni e modi garbati e contenuti. Ma chi rispetto al 100% queste regole senza trasgredirle mai nemmeno una volta non sa quanta soddisfazione possa procurare un bel vaffanculo detto con classe ma col cuore!
Figli di nessuno(come il buon padre di famiglia)Che padre è colui che dilapida le fortune dei suoi figli,che a tavola invita coloro che non dovrebbe invitare,che fomenta lo scontro tra chi dovrebbe amare,che insegna ciò che non dovrebbe insegnare.Che padre è colui che non incoraggia i figli con coraggio a proseguire,che non accudisce il figlio più debole che dovrebbe accudire,che nella famiglia punisce la sua parte migliore e non trae esempio da chi la vita gli ha voluto donare.Che padre è chi non ricorda quel che il destino gli ha voluto affidare,che non interpreta i sogni di chi vuol farsi guidare,che pensa: – Il mio tempo è prezioso, quello dei miei figli è giusto sprecare-,che non ricorda ciò che era e non sa più dove deve andare.Che padre è se alla fine padre vuol farsi chiamare, ma non ha coscienza di ciò che in coscienza dovrebbe fare.In fondo dico a voi:chiamatelo pure,chiamatelo pure un po’ come vi pare,ma per chiamarsi “Stato”,se lo dovrebbe meritare.