Cesare Pavese – Comportamento
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
L’egoismo non è solo fare quello che ti va di fare, ma pretendere che gli altri facciano quello che tu fai.
La speranza è una, il non prevaricare, la tolleranza, il rispetto delle idee altrui, virtù mondane, civili.
Possedere non sempre significa capire, accettare e sapere. Spesso è colui che meno ha a capire maggiormente l’importanza e il reale peso di ciò che possiede.
Difficile che io restituisca il male o che restituisca i torti subiti, lo lascio fare al tempo. Lui saprà chi merita clemenza o condanna, ma non mi provocare perché, anche se non so essere cattiva, potrei sempre imparare e quando decido di fare una cosa, la faccio bene e poi sì che sono cazzi tuoi.
Se vuoi camminarmi accanto ti consiglio di rigare dritto, altrimenti fai sempre in tempo a girare i tacchi, prima che mi parta l’embolo.
Insultare una persona per una cosa che non ha fatto è come abbandonare un animale sulla strada, cosa assolutamente stupida, ignorante e codarda.