Cesare Pavese – Comportamento
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
Dovremmo essere come le stelle: si rompono in mille pezzi e cadono, ma la loro parte più forte continua a brillare.
Cavalca le nuvole della fantasia quando la realtà ti opprime e ti costringe a sentirti prigioniero dell’aridità.
Sono certamente strano, ma vedendo il comportamento di alcune persone rimango sbalordito. Persone che fino a poche ore prima ti dicono: grazie della tua presenza, oppure: grazie di cuore, o ancora: ti voglio bene… e poi scompaiono. Sarò certamente strano, ma in buona “compagnia”.
La cosa che più ti fa sentire felice è sentirsi apprezzati e non ridicolizzati.
Nessuno ha abbastanza anima per tenere sotto controllo i nervi.
Le persone speciali ti aiutano a dire sempre quello che pensi, ti spingono a metterti…