Michelangelo Da Pisa – Comportamento
(Con)dividere è moltiplicare te stesso.
(Con)dividere è moltiplicare te stesso.
Attraversiamo questo tempo, dove il tutto è crudele e quando arriva, un essere sano non è creduto una conseguenza questa al male ricevuto.
Caro Guglielmo, ho tanto meditato sul desiderio degli uomini di allontanarsi, di fare nuove scoperte, di percorrere il mondo, poi un impulso segreto limita il loro cammino, li spinge sulla via tracciata dall’abitudine, ed essi non si curano più di quel che avviene a destra e a sinistra. […] Un vasto panorama dai contorni confusi ci sta dinanzi all’anima: i nostri sensi come i nostri sguardi si perdono in esso, e con tutto il nostro essere noi aspiriamo alla voluttà di provare un unico, grande, potente sentimento. E quando abbiamo corso, quando il laggiù è divenuto il qui, tutto è come prima, noi siamo nella nostra povertà, negli angusti confini che prima ci chiudevano, e l’anima sospira il sollievo che le sfugge.Così il più irrequieto vagabondo desidera infine la sua patria e trova nella sua capanna, nel seno della sua sposa, nella schiera dei suoi bambini, nel lavoro compiuto per loro, la gioia che invano ha cercato nel lontano mondo.
Resta sempre sulla difensiva, c’è sempre qualcuno che potrebbe approfittare del tuo abbassare la guardia per sferrarti un colpo basso.
Dal negativo altrui colleziono energia, dagli sguardi cupi armo la mia voglia di sorridere al cielo, dall’amore ne rimango coinvolto.
L’uomo è imperfetto, ma bisogna pensare all’epoca in cui è stato creato.
Il potere che conferiamo è in realtà una concessione della nostra debolezza.