Silvia Nelli – Comportamento
A me hanno dato un cervello per ragionare collegato ad una bocca per parlare. Ad alcuni hanno dato un cervello spoglio collegato ad una bocca che si apre per dar fiato ai polmoni.
A me hanno dato un cervello per ragionare collegato ad una bocca per parlare. Ad alcuni hanno dato un cervello spoglio collegato ad una bocca che si apre per dar fiato ai polmoni.
L’unico uomo che può definirsi “vivo” è quello capace di spingersi e gestirsi in quella impervia zona franca confinata laddove il coraggio lascia spazio all’incoscienza.
Ma quanti strappi può reggere un cuore?
Predicano “bianco”, ma praticano “nero”. Sorridono di fronte agli occhi innamorati e pugnalano di fronte a spalle indifese. Ascoltano la parte che gli conviene e tralasciano quella “scomoda” per la loro coscienza. Vivono di giudizio e pregiudizio, ma non vogliono che qualcuno si permetta di osservare in loro modi, toni e atteggiamenti. Ipocriti! Se fosse per me mangereste la polvere raccogliendo i frutti del campo che avete voi stessi seminato!
Mi sono lasciato sopraffare dall’infinita tenerezza che provavo per te. Non era amore soltanto, non era soltanto desiderio, era molto di più: era un sentimento ancora confuso, ancora embrionale come tutti lo sono al momento di nascere, ma già mi indicava la direzione da prendere. Dovevo proteggerti, difenderti, prendermi cura di te. La tua fragilità, esposta com’era alle burrasche della vita, richiedeva un mano ferma e virile che sapesse guidarla.
Quando siamo grandi in umiltà, siamo più vicini a ciò che è grande.
Noi siamo sempre sulla scena anche quando pensiamo di essere assolutamente spontanei e sinceri nelle nostre reazioni dinanzi agli altri.