Angelo Cora – Comportamento
È facile contare, le pulci agli altri, anche nei luoghi, distanti dagli occhi ignorando la quantità dei propri, evidenti pidocchi.
È facile contare, le pulci agli altri, anche nei luoghi, distanti dagli occhi ignorando la quantità dei propri, evidenti pidocchi.
È quasi sempre impossibile non ingannare gli uomini essi non domandano altro che d’essere ingannati. Hanno in testa un tipo di donna strana che non somiglia affatto a una donna vera e cui bisogna far di tutto per somigliare, sotto pena di non ottenere la loro preziosa approvazione.
Ridere è il compenso gratuito, per tutte quelle volte che si è pianto.
Dalle sorgenti del “nostro” pensiero, nasce un flusso continuo, che precipita, vortica e rumoreggia caoticamente; rallentando il vero cammino dell’evoluzione.Al contrario, dalla meditazione scaturisce un grande e silenzioso movimento, che scivolando armoniosamente, supporta il continuo cambiamento del “nostro” quotidiano.
La cosa più stupida è lasciarsi fottere dalla gentilezza di certe persone che usano la gentilezza solo per fottere!
Tutti lì a puntare il dito. Tutti lì a giudicare la vita altrui. Sì, è vero, ci sono persone che nuotano contro corrente, e con questo? Non c’è motivo per giudicarle. Non si può giudicare se conosci solo la metà della sua medaglia. Non siamo tutti uguali e non tutti muoviamo passi come li muove la massa. Dico io, invece di giudicare, perché non apprezzarli? Perché non apprezzare la loro forza e il loro coraggio. Si può davvero giudicare una persona perché la si vede diversa o forse migliore? Penso proprio di no.
Lo so che non sono perfetto…Lo so che non sono perfetto, né lo sarò mai! Anzi, sono solo e unicamente uno di quelli che amano dormire ma si svegliano sempre di buon umore; che salutano ancora con un bacio; che lavorano molto e si divertano di più; che vanno in fretta in auto ma non suonano ai semafori, che arrivano in ritardo ma non cercano scuse; che spegnano la televisione per fare due chiacchiere; che si alzano presto per aiutare un amico; che hanno l’entusiasmo di un bambino e pensieri da uomo; che vedano nero solo quando è buio; che sono felici il doppio quando sono riusciti a fare almeno la metà di quello che dovevano fare e di quello che era giusto facessero; che, oltre a rispettare gli altri, rispettano anche la natura e gli animali; che, oltre ad autoaccettarsi, accettano gli altri per come sono; che non aspettano Natale per essere un po’ migliori, e per sorridere e sognare ad occhi aperti, come i bambini che aspettano Babbo Natale, o la Befana che gli porta i doni nella notte dell’Epifania. Ed infine questo sono io, senza maschera né ipocrisia e soprattutto senza tabù, quindi libero nelle esperienze della vita quotidiana.