Silvia Nelli – Comportamento
Ho imparato a guardare “oltre” a differenza di chi nella vita non ha ancora imparato a guardare “altrove”.
Ho imparato a guardare “oltre” a differenza di chi nella vita non ha ancora imparato a guardare “altrove”.
La parte di me che conosco meglio è anche quella che custodisco più gelosamente; è il caveau dei pensieri alla radice di me, ma anche il vecchio ripostiglio delle parole che non ho detto.
I miei pregi!? Li mostro a chi decido io. I miei difetti!? Li regalo a chi sa tirarmeli fuori. La mia vita!? Qualcosa che riguarda solo ed esclusivamente me. Quindi “mettiti a cuccia” che di acqua sotto ai ponti ne deve passare prima che io possa dare alito alle tue chiacchiere!
In genere si crede che i soldi, il potere, la rispettabilità possano rendere felici: di fatto non è così.
Ogni figlio confida pienamente nel proprio genitore. Ogni cuore e scevro da dubbi nel seguire ciecamente chi lo ha generato, ma a quanto vale affidarsi pienamente a chi si ama, se non il rallentare della nostra comprensione?Pertanto così come il figlio allontanerà lo sguardo dal proprio genitore per osservare con entusiasmo il diversificare della sua via, anche i cuori dovranno imparare a camminare da soli, cercando nelle profondità del loro essere la via. Il piccolo saprà rendere luce ai disegni del grande.
Discutere con l’ignorante è inutile; parli e lui non capisce.
Le persone di oggi sono calcolatrici, calcolano ogni cosa: quanto spendono, quanto amore danno, quanto gliene resta, quanti baci danno, quanti ne ricevono. Sono tutti bravissimi nella matematica della vita.