Michelangelo Da Pisa – Comportamento
Un po’ mi mancano tutti quei termini ormai desueti: missiva, balocco, talamo, grazie.
Un po’ mi mancano tutti quei termini ormai desueti: missiva, balocco, talamo, grazie.
Cammino con chi mi ama, è solo con loro che intendo proseguire la mia strada. Non voglio più mezze presenze e false compagnie. Non mi bastano più gli affetti concessi a “rate” o il tempo “determinato”!
Si faccia il bene pur sapendo che il compenso è la delusione…
Il miglior modo per evitare una risposta è evitare direttamente la domanda.
La disperazione speranzosa e quella che muove i suoi passi nella fede ceca profondamente radicata nel cuore. Di quella disperazione l’uomo muore solo e cieco. La disperazione assoluta e quella che conduce i passi al vero, essa spinge l’incauto uomo a sprofondare negli abissi di un ancor più buio momento. Si attacchi l’uomo finché può ai suoi vizi, essi sono una lunga fune che lo solleva dal baratro della morte, ma il loro effimero aiuto svanisce rapido così com’è apparso. Segua la traccia del loro falso dire, e quando ogni porta avrà chiuso allo stesso il passo, colui che ne ha seguito le tracce della vita si troverà nel più profondo buio, dove la disperazione lo coglierà nudo, e senza funi tra le mani. L’istante del Grande Dolore consacra l’essere che ha seguito il giusto cammino in uomo vero, ed in quel momento i suoi occhi forgiati dal fuoco della vita avranno accesso al vero. Vivi in te, per te e la vita prenderà dimora nel tuo vivere.
Sembrerebbe che il tempo ci sfugga, ma basterebbero pochissimi attimi per trovare quel tempo, per ascoltare una persona anziana, il tempo per discutere piacevolmente con un collega di lavoro, il tempo per ridere in allegra compagnia, il tempo per tendere la mano a chi è più sfortunato di noi e anche il tempo da dedicare al nostro benessere per poterlo condividere con chi ci vive intorno.
Le “donne con le palle” devono per forza accoppiarsi con uomini senza palle… quattro palle in una coppia sono decisamente troppe!