Philip K. Dick – Comportamento
Il guaio di farsi una cultura è che il processo richiede molto tempo; ti brucia la parte migliore della vita, e quando hai finito l’unica cosa che sai è che ti sarebbe convenuto di più fare il banchiere.
Il guaio di farsi una cultura è che il processo richiede molto tempo; ti brucia la parte migliore della vita, e quando hai finito l’unica cosa che sai è che ti sarebbe convenuto di più fare il banchiere.
Parlarsi, spiegarsi, capirsi: quanto è difficile.
La fregatura è che le persone non fanno schifo subito, aspettano che mettiamo prima in gioco il nostro cuore.
Bisogna tenersi strette le persone che hanno voglia di esserci, senza rincorrere chi vuole andarsene, o rimpiangere chi l’ha già fatto. Le energie vanno conservate per chi merita.
C’è un modo per poter cambiare quel carattere remissivo e accondiscendente perché per ogni si detto, si aggiunge un ago sul mio cuore come fosse un puntaspilli.
Alcune persone sono “eterni” ricordi, altri sono soltanto “rottami” perenni.
Non pecco mai di egocentrismo, il mio corpo piange ancora per questo.