Monica Cannatella – Comportamento
Non tutti sono capaci di donare con il cuore, sono poche e rare le persone che ci riescono, il resto lo fa solo per compiacere se stesso o farsi grande agli occhi di chi lo osserva.
Non tutti sono capaci di donare con il cuore, sono poche e rare le persone che ci riescono, il resto lo fa solo per compiacere se stesso o farsi grande agli occhi di chi lo osserva.
Ho permesso a qualcuno di entrare nella mia vita, ma quando ha bussato anche al mio cuore, non gli ho aperto. Perché lui tiene in se già qualcuno a cui non vuole e non sa rinunciare.
Per essere Uomini e Donne, occorre agire con umiltà, consapevolezza, rispetto, dignità e amore; portandosi sempre dietro quel grande bagaglio di valori che negli anni abbiamo (o dovremmo aver) raccolto… Un bagaglio che pesa nulla sulle spalle, ma pesa molto sulla bilancia della Vita. Solo così si può essere considerati per il reale valore che abbiamo.
Teologi e confessori insegnano il distinguo fra peccato ed errore: nel primo caso c’è dolo, ossia una coscienza deliberata e un’intenzionalità consapevole di “cadere in tentazione” compiendo un male ch’eppure la propria etica sa riconoscere, mentre nel secondo caso non c’è dolo bensì l’incappare in sbagli dovuti alla perlustrazione di territori morali nuovi, tanto vergini quanto ancora non sminati; è l’inevitabile rischio dell’avanguardia, della ricerca, della sperimentazione inedite. Ma nell’esistenzialismo si dà anche una terza alternativa: è indimostrabile che la realtà sia come la Settimana Enigmistica, che pubblica solo problemi già risolti in partenza. La vita vera potrebbe non ammettere alcuna risposta significativa e decisiva, il che ci condanna al fallimento a prescindere dal dolo o meno, dalla cattiva o buona volontà.
Il continuare a essere vittima delle così dette “situazioni” che si ripetono all’infinito è una vera e propria scelta di vita!
Non bisognerebbe mai negare a sé stessi l’opportunità di essere veramente sé stessi.
La gatta morta, il suo lo fa dietro alla porta.