Giovanni Di Blasi – Comportamento
Se ti ostini a vivere all’ombra di te stesso, non saprai mai dove saresti potuto arrivare, ed è un peccato per chi sta aspettando proprio te.
Se ti ostini a vivere all’ombra di te stesso, non saprai mai dove saresti potuto arrivare, ed è un peccato per chi sta aspettando proprio te.
Chi non ha ben chiara la propria identità si sforza di essere qualcun altro e spesso segue l’appariscenza e non l’essenza.
Io scelgo la follia di rimanere me stessa anche controcorrente; scelgo la follia di stupirmi…
la fatica di essere se stessi in questo mondo di gretti, leggeri, falsi e colmi…
Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore diminuisce, i sensi di colpa sembrano sbiadire, ma è solo una speranza traditrice, momentanea. È un dolore infinito, un fuoco maligno, che io stesso alimento, ma non so dire se volontario o no, esso mi consuma in lati di me, che se non fosse per le fiamme, non saprei neanche di avere, avvolti precedentemente da un buio irreale. Cercando come sempre, come quasi ogni notte, di sedare tale incendio, scosto tal pensiero dalla mente, usando te come conforto abituale. Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore ricompare.
Di notte i pensieri sono più nitidi, più insistenti… di notte si riflette di più su se stessi, sulle persone che ci stanno accanto.
Io non do importanza a tutti, per questo forse non mi interessa essere importante per tutti. Il tutti equivale al “chiunque” mentre a me basta esserlo per chi “conta”! Non ho pretese e tanto meno imposizioni. Mi faccio conoscere per quello che sono; se piaccio bene altrimenti non è un dramma. Si va avanti; anzi a volte senza alcune persone si va avanti anche meglio.