Milly Galati – Comportamento
Tornare sui propri passi, spesso ci riporta sulla giusta via.
Tornare sui propri passi, spesso ci riporta sulla giusta via.
Se ti chiamano immaturo perché pensi che ci sia sempre tempo per crescere hanno torto….
Tutto è normale per un pazzo.
Camminare a testa alta come un re oppure strisciare come un serpente. Questo è quello che offre la vita e io ho scelto la prima opzione.
Devi abbracciarmi quando mi assalgono quelle fottute paure. Lo so che non sono facile come compagna, ma in fondo nessuno è perfetto, soprattutto io che di schiaffi ne ho ricevuto troppi.
Ci sono persone che ti toccano il cuore con semplicità lasciando liberi i propri sentimenti, come i palloncini che scappano di mano ai bambini ritrovandosi soli nel cieloSentimenti costruiti e non oppressi, sentimenti puliti che ci legano da un filo trasparente è liberi di manifestarsi. Ci sono persone che incontri in un cammino chiamato vita e non sai se è troppo tardi o se è stato il momento giusto. Persone che non conoscevi prima, ma e come se ci fossero sempre stati nel tuo cuore. Si chiamano angeli? Chissà.Molte volte cerchiamo persone e in esse l’amore, il sentimento, ci sforziamo pensando di amarle, ce ne innamoriamo coltivando la speranza di un amore eterno per poi ritrovarci soli con le nostre lacrime e il cuore distrutto. Ma la vita è questa, ci fa capire che possiamo incontrare persone sbagliate per poter riconoscere quelle uniche, quelle rare, come le perle nelle conchiglie. Persone che ti illuminano l’anima come il sole all’improvviso, leggeri come la neve si appoggiano al tuo cuore con la delicatezza di un petalo di rosa che si stacca dal suo fiore. Persone che il destino ti fa incontrare quando la tua vita pensi sia già scritta. Incontri persone nella vita e capisci subito che l’amore non è un lusso che non possiamo permetterci, che l’amore è quel sentimento inaspettato che si manifesta quando per caso incontriamo quell’anima che si incastra come un puzzle nei tuoi pensieri, nei tuoi sentimenti. Possiamo fuggire se vogliamo, ma se lo condividiamo allora basta una mano per tenere un palloncino tra le dita. È semplice, lo fanno anche i bambini.
L’assennato accetta i comandi, il linguacciuto va in rovina.