Federico Ossola – Comportamento
Non si perde la propria dignità quando si china la testa se l’occasione lo richiede ma quando si smette di pensare che ciò sia necessario e lo si accetti come giusto ed abitudinario.
Non si perde la propria dignità quando si china la testa se l’occasione lo richiede ma quando si smette di pensare che ciò sia necessario e lo si accetti come giusto ed abitudinario.
Che fai qui dunque, presuntuosa d’una Pamela? Lascia subito queste rive pericolose, e fuggi da queste onde increspate, che sembrano anch’esse rimproverarti col loro mormorio la tua impetuosità! Non voler tentare la bontà di Dio su queste rive verdi, che sono state testimoni dei tuoi propositi colpevoli; e finché hai forza, allontanati dalle cattive intenzioni, se non vuoi che il tuo peggior nemico, ora respinto dalla grazia divina, attraverso la riflessione, non torni all’assalto, con una forza cui tu, debole come sei potresti non saper resistere! E non far sì che un momento di impulsività distrugga tutti quei principi che ora hanno saputo domare la tua mente ribelle, riducendola di nuovo al servizio di Dio e alla rassegnazione alla sua volontà!
Ne inventano di storie su di me, mi attribuiscono relazioni, comportamenti, nomignoli e fatti mai esistiti. Quando si fa di una persona il proprio obbiettivo questo è il risultato. La mia soddisfazione? Vedere che certe persone si battono tanto per distruggermi. Peccato che se davvero fossi niente e nessuno come dicono non si impegnerebbero così a fondo!
Non mi metto nei tuoi panni e tu non metterti nei miei. Non giudico le tue azioni ma fai in modo che non interferiscano con le mie. Ti posso offrire una bevuta ma non la mia attenzione se non te la meriti. Ogni mio pensiero ha un valore ben preciso che tu non sei in grado di calcolare quindi disprezzami se non capisci… ma non sorridermi in quel modo. Sono intollerante all’ipocrisia e non mi va di grattarmi.
Dona sempre un abbraccio a chi vuoi bene ma non dimenticarti un calcio nel culo a chi lo merita.
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal…
La pazzia è relativa, chi stabilisce la normalità?