Carlo Peparello – Comportamento
Le imposizioni indirette sono le peggiori. Ti dicono quando fare festa, quando piangere, quando non lavorare. Le chiamano ricorrenze. Io le chiamo leggi da gregge.
Le imposizioni indirette sono le peggiori. Ti dicono quando fare festa, quando piangere, quando non lavorare. Le chiamano ricorrenze. Io le chiamo leggi da gregge.
Mostratemi un uomo che abita solo e che abbia la cucina perpetuamente sporca e, 5 volte su 9, vi mostrerò un uomo eccezionale.
Mi piace la precisione e chi non nicchia, per me esiste solo il deciso.
Io voglio essere un bisogno. Voglio essere fame insaziabile. Voglio essere quegli occhi che cerca tra i passanti. Voglio essere notti insonni. Voglio essere un pomeriggio di sole. Ma, soprattutto, voglio essere quel nome che porta sempre sulle labbra e quella mancanza che deve colmare. Voglio essere tempesta. Felicità. Voglio essere, per lei, qualcuno senza il quale non può vivere. Voglio essere il suo respiro. Il suo tempo. Il suo sorriso.
C’è sempre per ognuno di noi chi ti occupa la mente più del necessario.
Mi chiedo se nel mondo siamo in tanti, o in troppi… o in troppo pochi.
L’intuizione è una cosa buffa. La maggior parte della gente pensa che le “sensazioni di pancia” siano pura fortuna, oppure Dio che ti dà un buffetto sulla spalla per guidarti in una certa direzione. In realtà alcuni studi hanno dimostrato che si tratta del modo che ha il cervello di mettere assieme esperienze del passato e intuizioni esterne alla velocità della luce – un processo spontaneo di pensiero logico, si potrebbe dire. L’intuizione può spingere una persona a scegliere il prodotto giusto, o ad accettare un appuntamento da uno sconosciuto che poi finirà per sposare. Ma da un punto di vista biologico, il suo scopo primario è proteggerci dal pericolo.