Rita Guerra – Comportamento
Una bestia vestita a festa, resta comunque una bestia.
Una bestia vestita a festa, resta comunque una bestia.
Da che parte stai? Quante volte ho sentito dire questa frase! Da che parte sto!? Certamente non dalla parte della verità. Vi suonerà stano e mi direte e da che parte allora? Vi rispondo subito. Ci sono tante verità; ognuno di noi ha una sua verità logica o non è fondata sul suo vissuto quindi è indiscutibile. Allora io sto da parte della lealtà; quella è unica o ce l’hai o non ce l’hai!
Essere troppo, spesso, è come essere nulla perché il troppo svanisce sempre nell’irraggiungibile.
L’amore codardo che tutti noi proviamo per la libertà (libertà che, se la conoscessimo, troveremmo strana perché nuova, e la rifiuteremmo) è il vero indizio del peso della nostra schiavitù.
La gente crede di farti male. Ci si impegna. Per distruggerti. E non sa, proprio…
Non essere il primo a provar le cose nuove. Né l’ultimo ad abbandonar le vecchie.
Non ha coscienza solo chi non sbaglia mai, poiché non esiste persona che non sbagli almeno una volta in vita sua. Ha coscienza chi anche per un piccolo errore sente dentro di sé il grido incessante di porsi il dubbio delle sue azioni, mentre non ce l’ha affatto chi, facendo dell’errore uno stile di vita, si compiace delle sue azioni anziché porsene un dubbio.