Jim Morrison (James Douglas Morrison) – Comportamento
Dicono che sbagliando s’impara, allora lasciatemi sbagliare.
Dicono che sbagliando s’impara, allora lasciatemi sbagliare.
Mi piace chi sa starsene per i cavoli propri, molti li definiscono asociali, io preferisco pensare che siano persone che sanno ciò che vogliono e non si accontentano.
Teologi e confessori insegnano il distinguo fra peccato ed errore: nel primo caso c’è dolo, ossia una coscienza deliberata e un’intenzionalità consapevole di “cadere in tentazione” compiendo un male ch’eppure la propria etica sa riconoscere, mentre nel secondo caso non c’è dolo bensì l’incappare in sbagli dovuti alla perlustrazione di territori morali nuovi, tanto vergini quanto ancora non sminati; è l’inevitabile rischio dell’avanguardia, della ricerca, della sperimentazione inedite. Ma nell’esistenzialismo si dà anche una terza alternativa: è indimostrabile che la realtà sia come la Settimana Enigmistica, che pubblica solo problemi già risolti in partenza. La vita vera potrebbe non ammettere alcuna risposta significativa e decisiva, il che ci condanna al fallimento a prescindere dal dolo o meno, dalla cattiva o buona volontà.
Nella tradizione conscia del nostro io, non troviamo nessun rinnovamento; ma solo rinforzo per le aride abitudini della mente monocentrica, che cerca di tenere assieme il suo universo con sermoni colpevolizzanti.
L’essere galanti non sta nell’uso delle belle parole, ma nei pensieri Pre e Post, la…
Le critiche di certe persone puzzano d’invidia.
Il borioso è quella persona che finirà per pestare i propri escrementi.