Carlo Peparello – Comportamento
La forza del proprio pensiero non si misura dalla durezza delle parole usate ma dall’ostilità del contesto nel quale gli si da voce.
La forza del proprio pensiero non si misura dalla durezza delle parole usate ma dall’ostilità del contesto nel quale gli si da voce.
Prima mi arrabbiavo, adesso faccio presto: Osservo, valuto e decido. Se devo spiego, altrimenti non dedico parole. Se voglio, chiedo e altrimenti vuol dire che ritengo che non ci siano scuse ne ragioni sufficientemente valide per tali gesti. Non ho più 10 anni e nemmeno voglia di giocare a giochetti che io non facevo nemmeno all’asilo… Tutti dovrebbero crescere prima o poi. Ho detto bene si; dovrebbero!
Un essere umano è parte di un tutto che chiamiamo “universo”, una parte limitata nel tempo e nello spazio.Sperimenta sé stesso, i pensieri e le sensazioni come qualcosa di separato dal resto, in quella che è una specie di illusione ottica della coscienza.Questa illusione è una sorte di prigione che ci limita ai nostri desideri personali e all’affetto per le poche persone che ci sono più vicine.Il nostro compito è quello di liberarci da questa prigione, allargando in centri concentrici la nostra compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza.
Un uomo per essere “grande” deve avere almeno una debolezza.
La superficialità nel definire le priorità è sinonimo di profondo reiterato infantile egoismo che non…
Nessuno è perfetto, ognuno di noi fa scelte, belle e brutte che possano essere. Si sbaglia e, a testa alta, ne paghiamo le conseguenze. Essere liberi di fare, di esprimersi. Essere liberi di amare e di vivere in armonia. Essere liberi di combattere e aver la giusta forza anche per metterci la faccia.
Quando capisci che stai bene anche da solo hai già sofferto troppo.