Friedrich Wilhelm Nietzsche – Abilità
Da quando ho imparato a camminare mi piace correre.
Da quando ho imparato a camminare mi piace correre.
Non riuscire a spegnere il fuoco che aveva nelle vene, era fonte di inesauribile imbarazzo, per il provetto vigile del fuoco!
Le strade sono sempre più appaganti da percorrere quando si è arrivati alla meta; se si percorrono quelle in discesa l’appagamento lo si prova durante ma alla fine ci si ritrova in un fosso.
Ha poco senso essere stella per gli altri, se non si riesci a togliersi il proprio buio d’intorno. Ha senso essere stella per altri se li illumini, senza accecarli.
Ammiro le persone, così abili dialetticamente, che ti incantano con discorsi fluenti, ironici, simpatici. I politici sono abili? A parlare o fare i fatti?
Lo studio dei ritratti di famiglia è sufficiente per convertire un uomo alla dottrina della reincarnazione.
Niente per me è più penoso che imbattermi nella virtù in una persona in cui non ne avrei mai sospettato l’esistenza. È come trovare un ago in un pagliaio. Ti punge. Se si ha una virtù meglio avvisare gli altri.