Angela Cicolari – Accomodante
A poker si può perdere con una scala reale servita?
A poker si può perdere con una scala reale servita?
Non c’è scrittore che, per quanto ridicolo, non sia stato giudicato eccellente da qualcuno.
Il tempo si è attorcigliato su sé stesso, il passato è cambiato, e gli eserciti della morte e dell’oppressione non hanno mai perso. Gli angeli svolazzanti nell’azzurro del cielo, e quelli sulla terra che tessono fili nella luce arancione, sono la stessa, medesima cosa, una mano che lava l’altra, il bianco e il nero, il rosso e il blu, il giallo e il verde, due realtà con lo stesso scopo: il dominio, la sopraffazione del cosmo per renderlo sgabello dei loro piedi, razza eletta forse, ma ostile e distruttiva. Far passare altri per quello che in realtà sono i suoi: l’inganno del cristo lo ha compiuto, Dio suo padre ha paraculato, e adesso è in effetti la vittoria, e i tuoni in lontananza sono forse la conseguenza di pasti troppo pesanti.
Se l’Unico giudice è corrotto, o segue semplicemente la sua natura e i suoi interessi, non è forse lealtà ai valori di sempre, e non tradimento, seguire quelle stesse certezze anche di fronte ad un potere collerico, famelico e inattaccabile?
Con il tempo ho imparato ad aspettare, la pazienza è una grande alleata, il tempo paga eccome se paga.
Quando delle semplici parole sollevano terra e cielo, e la morte per sotterrarle, si conferma in modo indiretto la loro verità.
Un errore di superficialità (che purtroppo ho commesso anch’io) : attenzione ad affibbiare parentele.