Ada Roggio – Accomodante
Aspettando domani, respiro, vivo. Aspetto.
Aspettando domani, respiro, vivo. Aspetto.
Siamo diventati così “falsamente” amici che mandarsi a “fanculo” è come dirsi “ti amo”. Bella storia la nostra.
Più mi conosco più mi amo. Chi non mi conosce non sa cosa perde, chi mi ha perso non ci guadagna e lo capisce.
Sì sì! No no! Niente forse né però!
Chi pensa di distruggermi con parole cattive sbaglia, perché sono sorda, e cieca per quelle…
Lasciò che i suoi amici si impossessassero della sua casa al mare per trascorrervi a turno le vacanze. Li contattò dopo un paio di mesi chiedendo agli ultimi “ospiti” il permesso di poter rientrare per fare le pulizie.
Sii accomodante senza essere pedante.