Nicola Aghilar – Accontentarsi
Lo sò, fare il cetriolo non è il massimo… ma a volte è meglio che fare l’ortolano!
Lo sò, fare il cetriolo non è il massimo… ma a volte è meglio che fare l’ortolano!
L’accontentarsi vale certamente più del rassegnarsi a rinunciare.
Ho ferito me stessa per sentirmi viva. Ho cavalcato oceano per sentirmi viva. Ho attraversato deserti perché nel bisogno d’acqua mi sentivo viva. Solo attraverso gli ostacoli sono riuscita ad assaporare la vita ed apprezzarla in maniera viva e gioiosa. Ciò che ho vissuto con passione sarà conservato perennemente dentro di me. E ora mi sento viva e amo la vita con tanta passione. La vita è un dono prezioso. Viviamola ed onoriamola in ogni suo istante.
Due linee parallele non s’incontreranno mai.Il miraggio che dona la prospettiva le illude che possano congiungersi.
Il vento che sospinge le vele della mia scrittura è la brezza della ricerca, un’indagine volta alla comprensione del perché all’improvviso, quando il sole è alto, le vele spiegate e il respiro di tutto l’universo pare sospingermi, d’un tratto, senza preavviso alcuno, esso possa cessare, piantandomi in asso nel bel mezzo di un ragionamento, di una proposizione.Oggi ulula malinconico, e tiepido fà scivolare lieve la mina ma tutto ad un tratto non sò più che dire… ecco è successo ancora.
Non mi fa male vedere i tuoi occhi così vuoti, mi fa male vedere che tu li riempi di vuoto.
Accontentarsi per molti è una limitazione, per pochi è un pregio. Io credo che sia un pregio. Avere una sola camicia bella può essere più eccitante che averne tre belle. Quando è lei è quella giusta, metterai la tua unica camicia bella. Prima ti sei accontentato, ora della vita riconosci i momenti che hanno più valore. E la camicia è la favola di chi si accontenta per stare meglio.