Salvatore Raimondo – Accontentarsi
Ci sono istanti che la malinconia occupa il mio cuore senza avviso.
Ci sono istanti che la malinconia occupa il mio cuore senza avviso.
Una mano in testa è meglio di una risposta già data.
Finché potrò aprirle e guardarne il delicato ricamo, finché potrò intrecciarle, giungerle, farle volare sopra ogni genere di adempimento, veloci e meccaniche, o lente e precise, incerte o sicure, snelle, nervose, tamburellanti, leggere… io potrò dire di avere una fortuna al mondo: Le mie mani.
Se ci diciamo sempre “bravi” non riusciremo mai ad esserlo.
Non cercare la causa dei tuoi mali, delle tue insofferenze, delle tue mancate realizzazioni al di fuori di te stesso o in Dio, egli è sempre con te; il male viene da noi stessi, per non aver saputo cogliere l’occasione giusta, per non aver individuato la persona “vera”, per non sapersi accontentare!
Avoja che rincolli bene, alla fine quarche pezzo manca…
Il genere umano è talmente sfaticato che piuttosto di lottare si accontenta, credendo di aver raggiunto la felicità e in quel momento sì, si è davvero felici, perché oltre ad essere sfaticato il genere umano è ingenuo!