Giuseppe Catalfamo – Accontentarsi
Amore mio, luce della mia vita, pulcino mio…Il tuo corpo, per me, è come il dipinto “Canestra di frutta” del grande Michelangelo Merisi.
Amore mio, luce della mia vita, pulcino mio…Il tuo corpo, per me, è come il dipinto “Canestra di frutta” del grande Michelangelo Merisi.
Senza sale non vuol dire senza gusto.
Accontentarsi per molti è una limitazione, per pochi è un pregio. Io credo che sia un pregio. Avere una sola camicia bella può essere più eccitante che averne tre belle. Quando è lei è quella giusta, metterai la tua unica camicia bella. Prima ti sei accontentato, ora della vita riconosci i momenti che hanno più valore. E la camicia è la favola di chi si accontenta per stare meglio.
Un ottimista si accontenta di poco, un pessimista non si accontenta di nulla.
L’arroganza di chi pensa di sapere tutto è oggetto di scherno per chi ritiene ci sia sempre da imparare.
Più sentiamo che una verità è vicina al dolore, più ce ne allontaniamo. Preferiamo una verità più velata d’ipocrisia umana, che sia digeribile dai nostri valori traballanti o non ancora conquistati, probabilmente una verità nuda e cruda non fa ancora per noi, pur se nel profondo la percepiamo bene, perché sappiamo che toccherebbe i nostri nervi scoperti, provocandoci una reazione così violenta e un dolore tale da costringerci a vedere il nostro volto più buio e nascosto, dal quale fuggiremmo forse terrorizzati!
Lui è l’emozione ma non la perfezione.