Rosa Cassese – Accontentarsi
Il giorno “muore” lentamente solo per i pigri, gli indolenti, i nullafacenti; se, ti adoperi, per lasciare un’impronta, quel giorno vivrà “eternamente” in un gesto, uno scritto, un affetto.
Il giorno “muore” lentamente solo per i pigri, gli indolenti, i nullafacenti; se, ti adoperi, per lasciare un’impronta, quel giorno vivrà “eternamente” in un gesto, uno scritto, un affetto.
Colui che vive sereno in una condizione qualunque non conosce ancora la natura della sua…
L’amore non concede alternative.
Impossibile che nella vita vada tutto bene ma dobbiamo fingere che sia così non tutti sono nati per essere felici e non tutti gli infelici saranno felici. La sorte è spietata, e la fortuna è avara.
Troppe volte ci accontentiamo di vivere senza la felicità perché dinnanzi a noi c’è una montagna di dolore, che non abbiamo la forza di scalare.
Ho un sogno… ne ho altri mille… sono incontentabile… forse per questo sempre tace la mia realtà… non sa quale affidarmi in concreto. Ma se anche tarda voglio illudermi ugualmente e nel frattempo conto le ore, i giorni, gli anni trasformando i miei pensieri in parole… almeno così conforto me stessa dei miei sogni con la fantasia.
Se tornassi nel passato forse mi andrebbe di cambiare qualcosa, ma, nell’intimo e nell’essenza che mi contraddistinguono, mi piacerebbe continuare ad essere il me stesso di oggi.