Megan Zanin – Acqua
Il mare, il suo odore, ho un mare dentro, e arriva quando sembra andato via.
Il mare, il suo odore, ho un mare dentro, e arriva quando sembra andato via.
Voglio essere mani e sudore che lascino solchi sulla pelle, una carezza e un orgasmo al cuore, tenerezza e dolcezza, un graffio che ti devasta dentro. Voglio essere gelosia che ti avvelena, ti sfianca. Ti fa perdere la ragione e ti piega in due, non ti fa dormire la notte. Essere stilla di sangue che cola lentamente, ti corrode l’anima, ti scorre in vena senza sosta e pulsa. Voglio essere tempesta e impeto di vento, attraversarti il respiro, lasciarti senza fiato. Voglio essere desiderata, rincorsa, presa e sbattuta nei tuoi sospiri. Essere amata e odiata come femmina e donna, la tua.
C’è chi la chiama follia, io la chiamo voglia di vita, da godere fino all’ultimo respiro.
Il fruscio dell’acqua mi ricorda quelle tue fioche ed umili parole che, uscendo dalle tue labbra piene di lacrime mi dicevano… Ti Amo.
Usa il silenzio a tuo piacere, e sarai imbattibile!
Spero proprio che tra tutto questo caos ci sia un pò d’acqua fresca a soddisfare…
La vita è come un fiore, va irrorato ogni giorno con l’acqua che rappresenta la grinta, l’entusiasmo e la dignità che ci mettiamo per viverla. Non bisogna mai scordarsi di cambiare l’acqua, vuol dire aver sprecato un giorno della nostra vita, o non averlo vissuto affatto.