Charlie Chaplin – Frasi d’Amicizia
Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, una parola per ferirla, ma poi tutta una vita per dimenticarla!
Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, una parola per ferirla, ma poi tutta una vita per dimenticarla!
Il giardino dell’amicizia “si nasce e si muore soli e passiamo la vita ad esorcizzare l’inquietante senso di solitudine che ci attanaglia” l’amicizia allevia la solitudine, e così costruiamo legami d’amicizia continuamente e per tutta la vita. Coltivare le amicizie è come coltivare un giardino, l’amicizia ha bisogno di cure, come i fiori hanno bisogno d’acqua e concime, ma a volte c’è bisogno di tagli, potature e a volte addirittura, bisogna estirpare qualche erba malefica, perché spesso in un giardino si nascondono erbe parassite che avvelenano e tolgono energie agli altri fiori. Ho passato la vita ad accudire il mio giardino ma nell’entusiasmo giovanile non ho notato piante parassite che s’aggrappavano e penetravano così a fondo nel terreno della mia anima, da rendere oggi dolorosa l’estirpazione. Non ho più energie per un giardino troppo grande quindi, restringo la recinzione. Sarà molto più facile tener pulito e ordinato e godere dei doni dell’amicizia.
Se vuoi contare qualcosa per qualcuno, forse è il caso tu impari prima a contare…
L’amore brucia. L’amicizia rinfresca.
L’amicizia è quasi sempre l’unione di una parte di una mente con una parte di un’altra: non si è amici che in alcune cose.
Perché dovrei esser buono, quando fuori ognuno di noi vuole vincere sull’altro. Perché dovrei ammirarti, quando pur non meritarti nulla, hai fortuna, nella vita. Perché dovrei risponderti, quando spari a zero su tutti, nascondendoti dietro l’arma della non timidezza e invece sei un avvoltoio. Perché dovrei pregare, parlar a voce alta, dove l’eco delle mie parole non arriva a nessun orecchio, o bocca per rispondermi. Perché dovrei cambiare, per esser diverso e ripetere le stesse note. Meglio così, star qui a farmi bollir il sangue e distruggere la mente. Starò qui a guardar le cose ingiuste di questo mondo, che pian pian ci farà a sua immagine, diventando proprio come lui: arroganti, non meritevoli, atei, avvoltoi, peccatori.
Proprio chi si proclama mio amico è quello che ti pugnala per primo.