Anonimo – Frasi d’Amicizia
I marinai hanno bisogno di un faro per orientarsi, io ho bisogno di un amico sincero.
I marinai hanno bisogno di un faro per orientarsi, io ho bisogno di un amico sincero.
La cosa più importante della tua vita è vivere. Col nervosismo addosso, col dispiacere in testa, con la morte nel cuore ma vivere… affannandosi, soffrendo, disperandoti… sereno senza serenità, spensierato senza spensieratezza, allegro senza allegria… ma vivere.Senza essere apprezzato, senza essere amato, senza essere compreso… senza nessuno accanto che ti agevoli la via, con la solitudine per compagnia e per amica la malinconia… ma vivere.In una casa poco confortevole, indossando sempre gli stessi vestiti, con pochi spiccioli in tasca… con il timore della morte nell’anima… con mille brutti pensieri nella mente, con l’atroce dubbio che niente serve a niente… senza sapere cosa fare, senza sapere in che direzione andare, senza sapere per cosa vivere ma vivere.Perché la vita non ha bisogno di certezze, non pretende agiatezze, ne molta salute, ne tanti affetti, ne alcuna sicurezza… vivere è essere è amare.E si può essere anche con poche briciole… e si può amare tutto pur non avendo niente.
Ed è proprio quando senti il fremito della vittoria, il sapore della tua essenza, che tutto il resto si assenta per valorizzare la tua viva presenza. Un grido diverso, una gioia di vita, un’anima in fiamme.
Certa che il vero bene né si consuma, né si dimentica, né finisce!
Numquam quiescere.Mai fermarsi.
Son qui nel silenzio, avvolta nella notte infinita. Ti offro il mio pensiero, ti offro il mio destino. Sentieri, lunghi e tortuosi, mi attendono, ma io concedo tutto di me, attendo che il mio cuore possa esprimere il meglio di se. Nelle vesti di un poeta, soave mi inchino a te, metamorfosi della mia anima, respiro prontamente il futuro che mi attende… soavemente, percorro in te! Sussurrami dolcezza infinita, le lodi di un amore che nasce, e si ritrae dentro di me. Saggezza, apparenza, sostanza, cose perdute nelle fauci del tempo, son qui, attendo… riempimi vita, avvolgimi tutta, ti lascio la mia umiltà, la mia speranza, la mia incoerenza, e già qua.
Perché le persone hanno paura di essere felici? Cosa ci sta dentro questo termine che li rende insicuri? Perché tutti scappano dalla stabilità e dalle certezze? È il per sempre che da fastidio?