Alessandro Manzoni – Amico
“Or bene,” gli disse il bravo all’orecchio, ma in tono solenne di comando, “questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai.”
“Or bene,” gli disse il bravo all’orecchio, ma in tono solenne di comando, “questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai.”
Consacrazione… uno, due, più vite non basteranno per esprimere completamente l’Amore che io sento ognistante per te, mio eletto Amore, ho consacrato il mio cuore sull’altare della tua Anima, ora e per sempre nel tabernacolo c’è la nostra vita il nostro Amore…
Una vera amicizia supera gli ostacoli immensi che la vita ha messo nel nostro lungo cammino. Tutto questo si può superare quando hai un vero amico. Quegli amici non ti abbandonano per stupidaggini, anzi si fanno delle belle risate sopra.
Nel percorso della vita, l’Amicizia è un viaggio in treno di sola andata, dove ci si conosce durante la traversata, magari uno dei due amici scende alla prossima fermata, o magari uno continua con te in prima classe, o magari tu rimani solo in prima classe, perché lui preferisce rimanere solo in seconda classe!
In un mondo di falsità, un vero amico è una rarità.
Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.
L’amicizia… Una parola importante che a volte può essere tradita, dimenticata, improvvisamente passare… come l’amore. Peggio dell’amore. Perché l’amicizia dovrebbe avere meno pretese. Perché si basa solo sulla felicità di stare insieme. Perché non dovrebbe vivere di gelosie. Quella pacca sulla spalla, quell’abbraccio sincero, piangere senza vergognarsene, senza aver paura, sapendo di essere capiti comunque, anche se si ha torto.