Giuseppe Catalfamo – Amico
Sono un sognatore che per una carezza offre il “tutto”.Uguale per la primitiva rabbia se si minge di rispetto.
Sono un sognatore che per una carezza offre il “tutto”.Uguale per la primitiva rabbia se si minge di rispetto.
Se non facessimo parte di un gruppo, litigheremmo a casa. Se avessimo un negozio di frutta e verdura, una cosa tipo Gallagher’s Greengrocers, litigheremmo su come sistemare le mele o le maledette pere.
Finchè sarai felice avrai molti amici; se i tempi si faranno bui, resterai solo.
Quando sarai solo potrai dire di essere soltanto tuo.
Tra un uomo e una donna, l’amicizia è soltanto un punto di passaggio per arrivare all’amore.
Si hanno un po’ meno amici di quanto si suppone, ma un po’ più di quanto si conosce.
A volte deve pur succedere che nell’esistenza di uno scrittore fortunato, ci sia qualcuno, un poco in disparte, che non lascia passare la frase inesatta che per stanchezza vorremmo lasciare; qualcuno capace di rileggere con noi fino a venti volte una pagina incerta; qualcuno che ci sostiene, ci approva, alle volte ci contraddice; che partecipa con lo stesso fervore alle gioie dell’arte ed a quelle della vita, ai lavori dell’una e dell’altra, mai noiosi e mai facili. E non è nè la nostra ombra nè il nostro complemento, ma se stesso; e ci lascia una libertà divina, ma, al tempo stesso, ci costringe ad essere pienamente ciò che siamo. Hospes comesque.