Henrik Ibsen – Amico
Non ci può essere libertà o bellezza nella vita quotidiana se questa dipende dai prestiti e dai debiti.
Non ci può essere libertà o bellezza nella vita quotidiana se questa dipende dai prestiti e dai debiti.
[…] se uno ha successo, lo circonda una folla di amici, mentre rimane solo se…
A volte lo chiamiamo angelo. Altre un dono del cielo. Altre volte ancora con il suo nome. Spesso “semplicemente” amico. Ma alla fine non importa il nome che gli daremo. Ciò che lo rende speciale è il posto che occupa nel nostro cuore.
È nei momenti peggiori che capiamo chi ci vuole realmente bene, e ci sorprenderemo quando vedremo che sono solo poche persone, ma è colpa nostra, perché noi chiamiamo “amici” troppe persone, persone che in realtà sono solo “conoscenti” nel migliore dei casi, se non addirittura “sconosciuti”.
Ci ritroveremo fra i ricordi di ieri, le vite altrove di oggi e i rimpianti…
È quella virgola che hai lasciato nel mio cuore ad aver fatto la differenza.
Uno sconosciuto può essere un amico non ancora incontrato.