Fernando Pessoa – Amico
Vasto mare, mio rumoroso amico d’infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.
Vasto mare, mio rumoroso amico d’infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.
Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fai più. E d’un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno – uno sguardo umano – ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice.
La vita è più facile con un amico al tuo fianco. Potrai sempre contare su di lui.
Un amico è come un cucciolo da abbracciare, un diario che sa ascoltare, un tesoro da conservare senza gelosia per non farlo andar via, qualcosa di prezioso come sei tu!
La peggiore moneta con cui si possono pagare gli amici sono i consigli; l’unica moneta buona sono i soccorsi.
Fa che il tuo cuore assieme alla mente, costruiscano sulla base della tua esperienza, il futuro della tua vita, vivendo il presente insieme a noi amici.
Un amico è uno che sa tutto di te, e nonostante questo gli piaci.